Tratto dal blog della rivista Before & After
In risposta ad un articolo di questa rivista di Graphic Design, dal titolo, “Un po’ più Zen“, un lettore ha osservato: “Wow, tutti questi commenti per un design di due o tre elementi”.
Anche questo [riferendosi alla copertina del libro di Steve Jobs (v.link)] è design? Sembra un po’ troppo semplice, “basico”. . . Probabilmente sarei anche un po’ titubante a pagare per questo lavoro.”
“Cari lettori”, conclude il blog, “questo che è il più grande equivoco che in cui si possa incorrere quando si parla di graphic design”.
Che logo è questo? . . .
Quanto tempo ci vuole per disegnarlo? Diciamo 10 secondi in InDesign per realizzare il rettangolo e 10 minuti per decidere la larghezza giusta. Quanto ci si fa pagare per ogni ora di lavoro? Per semplificare il calcolo, diciamo 90 euro (fantascienza, ma per il momento lasciamo stare… questo è un altro discorso). Da tale calcolo, si deduce che si tratta di un logo da 15 euro.
Non solo, ma il bordo giallo non è una creazione del designer, è stato il marchio del cliente, la rivista National Geographic, per un secolo.
Eppure, quando ha “disegnato” questo rettangolo nel 2002, Tom Geismer (Chermayeff & Geismer) ha creato una delle immagini più chiare e più identificabili del pianeta, e anche la tra le più “portatili” nel senso che questo logo funziona benissimo in ogni luogo, indipendentemente dalle dimensioni, dalla risoluzione, o dal disordine circostante.
Questo è il design.





