Gli spazi bianchi
Un “vizio” diffuso quando un non addetto ai lavori vede un layout è quello di voler a tutti i costi riempire gli spazi bianchi, con una foto in più, un titolo in più, una tabella, un grafico, un ricciolo, un fumetto, una didascalia, un…
In realtà sono proprio gli spazi bianchi a conferire ad una grafica un aspetto elegante e professionale.
Cos’è lo spazio bianco?
Anche se il nome sembra suggerire altro, lo “spazio bianco” non deve necessariamente essere bianco. Il nome prende origine dal fatto che inizialmente i layout grafici, nella maggior parte dei casi, erano stampati su carta bianca (non c’era la varietà di carte oggi disponibili, per ottenere anche effetti creativi e non c’erano i siti web e i prodotti multimediali da vedere sullo schermo di un computer.
Lo spazio bianco è semplicemente lo spazio vuoto tra un elemento e l’altro e intorno agli elementi in un design grafico o in un layout: lo spazio intorno ai disegni o alle fotografie, i margini, lo spazio tra le colonne di testo, e persino lo spazio tra le righe del testo stesso.
“Whitespace is made of nothing, but shouldn’t be treated that way”: lo spazio bianco è fatto di niente, ma non deve essere considerato “niente”.
Solo aumentando gli spazi tra gli elementi di un layout, il design appare più elegante e aumentando gli spazi tra le linee il testo diventa più leggibile.
Tanto spazio bianco

Poco spazio bianco

L’articolo completo, in inglese, se volete approfondire l’argomento, è tratto dal blog webdesignledger.com
Un logo moderno

Un esempio di un logo da noi recentemente realizzato per il sito www.scontiperte.it
Ecco un riassunto delle tendenze grafico-stilistiche attuali, per la realizzazione di un logotipo
